MOLIS-IO
Con la chiusura del mese di agosto, cala il sipario sulla maggior parte dei comuni molisani, tutti certi di aver svolto un’importante opera di promozione attraverso una moltiplicazione di sagre di ogni tipo. Come accade ogni estate, si è assistito a una corsa collettiva all’organizzazione di eventi – prevalentemente sagre – spesso scollegate dalle reali tradizioni locali, nel tentativo di dimostrare che ogni singolo comune possa, da solo, attrarre turismo. Ma è davvero impossibile progettare un calendario coordinato, capace di creare un circuito di iniziative che interessi davvero il visitatore, alternando cultura, siti storici, chiese, musei ed enogastronomia?
Nessuna delle nostre realtà è autosufficiente. Nessuna può sperare di attirare attenzione se non viene costruita una proposta condivisa che metta in relazione più territori. L’iniziativa Romanic@mente in cammino è nata proprio con questo intento: connettere comunità, valorizzare le eccellenze e promuovere i prodotti autentici. Tuttavia, anche in questo contesto sono emerse resistenze individualistiche, con l’illusione che si potesse fare a meno della collaborazione.
Non è il cibo in sé a richiamare il turista, ma un’esperienza completa, qualcosa da vivere e portare con sé. Perché Cammina Molise è, da 31 anni, un punto di riferimento capace di attirare partecipanti da ogni angolo d’Italia e anche dall’estero? Perché offre un turismo lento, autentico, di relazione e comunità.
I numeri che emergono dalle innumerevoli sagre estive dovrebbero far riflettere: si tratta quasi esclusivamente di partecipazione locale, con una scarsa presenza di visitatori provenienti da fuori regione. Nel 2024, nelle aree interne che si affannano a proporre sagre in successione, le presenze esterne hanno superato di poco le 100 unità: un dato che dovrebbe allarmare. Al contrario, l’iniziativa Romanic@mente in cammino, che coinvolge sette territori, ha già registrato nei primi mesi del 2025 oltre 500 presenze, escludendo il capoluogo. Non sono numeri straordinari, ma dimostrano che chi si muove, lo fa per vivere un’esperienza vera.
L’assenza di una programmazione regionale penalizza ogni sforzo. Mancano del tutto un calendario strutturato e iniziative distribuite lungo l’intero anno. Il Molise, per conformazione e caratteristiche, avrebbe invece bisogno di mettere in campo proposte capaci di rompere con la stagionalità, e che siano sostenute dagli operatori del settore.
Perché le diverse Pro Loco non coinvolgono il comitato regionale dell’UNPLI per costruire un’azione promozionale condivisa?
A tal proposito, sono significative le parole di Mino Reganato, direttore del Centrum Palace, a commento della situazione dei lidi balneari, ma perfettamente applicabili all’intero comparto turistico: “manca a mio avviso una visione strategica e gestionale rimasta ancorata a vecchi clichè… oltre a ignorare il potere di acquisto delle famiglie con la personalizzazione dei servizi in funzione di questo.”
Non si dedica mai tempo alla vera presentazione del territorio, delle sue bellezze, delle sue unicità. Vengono proposti piatti che si definiscono “tipici”, senza però spiegare come vengono preparati, da quali ingredienti sono composti, né quali caratteristiche li rendano tali.
Il tema della Giornata Mondiale del Turismo 2025 è “Turismo e trasformazione sostenibile”. Il messaggio del Dicastero per l’Evangelizzazione offre una riflessione profonda:
“La bellezza del creato e il patrimonio culturale dell’umanità educano tutti noi a leggere i segni della sapienza di Dio. In questa prospettiva, anche il turismo è occasione di crescita, incontro e reciproca conoscenza: mentre arricchisce le relazioni tra i popoli, l’esperienza del viaggio invita ciascuno a prendersi cura della casa comune. Mettersi in viaggio stimola a sviluppare una visione più ampia della realtà; favorisce la contemplazione della bellezza naturale e artistica presente in ogni angolo del mondo. Il turismo è anche occasione di incontro tra le persone e può consentire di rendere migliore la relazione tra i popoli favorendo il rispetto reciproco e la solidarietà. Non si può trascurare, quindi, il grande impatto relazionale che il turismo possiede e che assume aspetti ancora più profondi quando la meta è un luogo sacro.”
Domenica 14 settembre, a Castelpetroso, si celebreranno la Giornata del Turismo e il Giubileo delle Pro Loco: sarà un’opportunità preziosa per riflettere insieme su come costruire una proposta turistica davvero coinvolgente, sostenibile e attrattiva.


GIORNATA DEL TURISMO E GIUBILEO DELLE PRO LOCO
CASTELPETROSO, 14 SETTEMBRE 2025

Una domenica ricca di riflessioni sul tema del Turismo oggi al Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso.
Tradizione e rigenerazione dei territori al centro dell’iniziativa dell’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, che ha coniugato turismo, fede e sostenibilità.
In primo luogo, la bellissima esperienza con un gruppo di persone sorde che hanno animato la Santa Messa insieme alle suore del Santuario. Abbiamo assistito a una celebrazione tradotta in linguaggio LIS. È stata un’esperienza toccante e commovente.
Suor Veronica Donatello, direttrice della Pastorale delle persone con disabilità, ha posto in evidenza l’importanza di saper accogliere tutti e di sentire forte il senso di appartenenza a una comunità: solo così si abbattono tutti gli ostacoli.
Mons. Biagio Colaianni ha messo in evidenza la dimensione religiosa del turismo, che deve rivolgere attenzione prioritaria agli ultimi, ai fragili, alle persone con disabilità. Vanno rimosse, ha affermato l’Arcivescovo, non solo le barriere fisiche ma soprattutto quelle culturali, perché tutti possano sentirsi a casa loro e poter partecipare a pieno titolo a ogni manifestazione.
Il progetto Romanic@mente in cammino, inserito negli itinerari del Giubileo For All, aveva questo obiettivo e questa finalità. Progetto in stand-by, in attesa delle decisioni della Regione Molise, che si è impegnata a intervenire per realizzare interventi di accessibilità universale, ma che ad oggi non ha adottato alcun provvedimento amministrativo che consenta l’avvio degli interventi.
La giornata si è aperta con il convegno sul tema della Giornata del Turismo: “Turismo e trasformazione solidale”, che ha ripreso alcuni temi proposti da Papa Francesco nella Laudato Sì. Il numero di turisti aumenta ogni anno, per cui la salvaguardia del creato e la tutela della bellezza impongono agli operatori del settore un’attenzione sempre maggiore.
Il turismo crea relazioni interpersonali e favorisce il rispetto reciproco. In questo contesto va considerata la grande risorsa del turismo lento e dei cammini: il camminatore/pellegrino entra a contatto con la natura, con la bellezza, osserva, conosce, scambia impressioni con chi gli è vicino.
Al Cammino dell’Acqua hanno partecipato oltre 50 persone, di cui quasi 30 provenienti da fuori regione. È un grande risultato, a testimonianza della bellezza dei luoghi. Pur in assenza di un piano regionale promozionale, con l’impegno volontaristico di gruppi e associazioni, questo cammino ogni anno è sempre più partecipato.
L’arrivo al Santuario, in occasione della Giornata del Turismo, non è stato casuale, ma fortemente voluto per celebrare insieme la Giornata del Turismo e il Giubileo delle Pro Loco.
Le comunità attraversate dal cammino si sono animate per accogliere i pellegrini/camminatori, che hanno potuto conoscere luoghi, persone e i prodotti del territorio.
Grande presenza delle Pro Loco molisane, che hanno colto l’importanza della giornata e l’invito a un momento di riflessione su come proporsi per il futuro.
Il presidente regionale delle Pro Loco Molisane, Simone Di Paolo, ha evidenziato nel suo intervento il ruolo delle Pro Loco per la crescita, promozione, tutela e salvaguardia delle tradizioni e del territorio. Le Pro Loco – ha rimarcato Di Paolo – sono le sentinelle di ogni comunità.
Il pellegrinaggio effettuato sul tracciato del Cammino dell’Acqua, la celebrazione della Giornata del Turismo, il Giubileo delle Pro Loco, hanno evidenziato tre aspetti fondamentali che dovrebbero essere nell’agenda del decisore politico:
- La centralità delle persone e il loro coinvolgimento per una programmazione dal basso e partecipata. Non più scelte fatte dall’alto, senza ascoltare il territorio;
- Ogni intervento deve mirare al benessere delle comunità, soprattutto di quelle delle aree interne, per le quali servono interventi concreti, con servizi adeguati a partire dalla sanità;
- Sostenibilità del territorio, che deve essere protetto, salvaguardato, promosso. Senza interventi di protezione – a partire dalla rete viaria e dalla difesa dei terreni agricoli contro usi dissennati – non può esserci sviluppo, e quindi futuro.
“L’impegno per la salvaguardia del creato inizia dall’attenzione alle piccole cose: da qui possiamo muovere i primi passi per farci carico di quel debito ecologico che coinvolge l’umanità intera”
(dal messaggio del Dicastero per l’Evangelizzazione in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2025)





Ufficio Pastorale Turismo e Sport
Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana – C.E.A.M.
Gentilissimi,
lo staff della Pastorale dello Sport ha elaborato e propone l’iniziativa denominata DIOCISIADI, un evento sportivo-pastorale pensato come una vera e propria OLIMPIADE DIOCESANA, capace di aprire nuovi orizzonti, raccogliere nuove sfide e animare le nostre realtà ecclesiali.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere lo sport come strumento di inclusione, formazione e aggregazione, favorendo l’incontro, la collaborazione e la fraternità tra le diverse realtà del territorio diocesano. Come suggerito da S.E. Mons. Biagio Colaianni, le squadre potranno essere costituite liberamente, coinvolgendo parrocchie, foranie, organismi pastorali, gruppi scout, associazioni ed Enti di Promozione Sportiva.
Destinatari e categorie
La partecipazione è aperta a tutti ed è organizzata secondo le seguenti categorie:
- Under 16
- Under 30
- Over 30
In questo modo, ogni fascia d’età potrà essere attivamente coinvolta nelle attività proposte.
Fase di preparazione e adesioni
Possono aderire alle Diocisiadi squadre costituite:
- in parrocchia o in forania;
- dalle Pastorali diocesane;
- da associazioni ed Enti di Promozione Sportiva.
Il termine per presentare le adesioni è fissato al 15 gennaio 2026.
Attività previste
Le Diocisiadi prevedono diverse tipologie di prove:
- Prove sportive
- Calcio a sei (squadra composta da 6 persone)
- Torneo di bigliardino
- Torneo di ping pong
- Prove culturali
- Quiz di cultura generale
- Quiz di matematica
- Prova di abilità
- Incontro di E-games
Fasi organizzative
- Le squadre potranno prevedere momenti organizzativi in loco e confronti con altre squadre iscritte alle Diocisiadi.
- Nei mesi di aprile, maggio e giugno si svolgeranno gli incontri a livello diocesano; il calendario dettagliato sarà diffuso dopo la raccolta delle iscrizioni.
- Tutte le squadre saranno affiliate al Centro Sportivo Italiano (CSI) e tutti i partecipanti regolarmente iscritti saranno assicurati.
Lo staff della Pastorale dello Sport resta a completa disposizione per fornire chiarimenti e supporto organizzativo ed è disponibile, qualora necessario, a incontrare direttamente le realtà interessate presso le loro sedi.
Contatti
Per ulteriori informazioni:
- Mario Ialenti – 335 7752472
- Igino Tomasso – 338 9085024
Email: pastoraleturismocb@gmail.com
In attesa di un vostro cortese riscontro, cogliamo l’occasione per porgere i più sinceri e fervidi auguri di un Santo Natale, vissuto nella pace, nell’armonia e nell’amicizia.
Con cordialità,
Mario Ialenti
Direttore della Pastorale dello Sport
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